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“LA BARCA DELLE STREGHE” ELISABETTA-TRIESTE
Mia nonna mi raccontava sempre questa fiaba a me e al mio fratellino.
C'era una volta un pescatore che si chiamava Piero e che aveva una famiglia numerosa da mantenere. La pesca non era tanto abbondante ma la famiglia riusciva a sopravvivere.
Un brutto giorno pero' si accorse che la notte, alla stessa ora, la sua barca scompariva, anche se era sicuro di averla legata molto bene al porticciolo. Disperato, si confido' con il suo bambino piu' grande che si chiamava Carleto e quando Carleto vide il papa' cosi' disperato che piangeva, gli disse: "Non piangere papa', vedrai che scopriremo chi ti prende la barca....stanotte mi metterò sotto la prora, faro' finta di dormire ma invece da un buchetto del tambucio (garitta sul ponte di coperta per il riparo dei boccaporti) scopriro' il ladro.
E cosi' fece. A mezzanotte in punto, Carleto sente tre tonfi nella barca, guarda e vede che erano tre donne alte, vestite di rason scuro e con tre cappelli neri in testa.
"Oddio!" pensa Carleto " Sono tre streghe!"
Allora una fa: "Ah, ah, ah sento odor di cristian qua!"
E l'altra fa: " Oben aus un nindert an!"( Vola via barca mia!)
E la terza fa: "Non sbandare barca mia!"
E la barca comincio' a volare, volare in altro verso la luna. Carleto era mezzo morto dalla paura. Improvvisamente la barca, dopo aver girato e rigirato per il cielo, scese giu' sempre piu' giu' e fini' in un bosco"
Le tre streghe allora se ne andarono verso le loro case costruite in cima agli alberi e Carleto usci' dal suo nascondiglio.
Appena sceso, vide tanti sassi lucenti sulla spiaggia e si senti' tirare la giacchetta. Ma non riusciva a vedere nessuno finche' senti' delle vocine che dicevano: " Siamo i folletti del bosco, non aver paura...prendi quel sacco e riempilo di quelle pietre e poi nasconditi nella barca"
Carleto fece cosi'. Le tre streghe riportarono la barca al suo posto e quando spunto' il sole, il bambino usci' dal suo nascondiglio e porto' il sacco pieno di pietre a casa. Il papa' apri' il sacco e vide con grande stupore che quelle pietre erano diamanti, diamanti grossissimi come noci. Da quel momento la famiglia divenne ricca e nessuno pati' piu' la fame.
Io e mio fratello ascoltavamo a bocca aperta e chiedevamo alla nonna : " Ma e' vero? E' proprio tutto vero?" E la nonna rispondeva: "Cosi' l'ho comperata e cosi' ve la vendo....ed ora tutti a nanna...subito!"